Il conflitto iniziato in Ucraina che sta sconvolgendo il mondo intero si ripercuote sullo sport. La notizia che ha fatto sicuramente più discutere negli ultimi giorni è quella riferita al calcio, dove i dirigenti dell’Uefa hanno annunciato che la finale della Champions League non si disputerà più a San Pietroburgo, ma a Parigi.
“La finale di Champions League 2022 si sposterà da San Pietroburgo allo Stade de France di Saint-Denis. La partita si giocherà come inizialmente previsto sabato 28 maggio alle 21”, si legge nel breve comunicato.
Anche il tennis ha deciso di adottare le prime misure per questo conflitto che sta colpendo l’Ucraina e che sta spaventando tutto il Vecchio Continente. L’Atp, infatti, ha deciso di cancellare il challenger di Mosca, in programma dal 28 febbraio al 6 marzo. “A causa dei rischi per la sicurezza dei giocatori e dell’incertezza riguardante i viaggi internazionali successivamente alla recente escalation degli eventi tra Russia e Ucraina, il torneo Atp Challenger di Mosca non andrà in scena come previsto”.

Inoltre alcuni personaggi illustri del mondo del tennis, in particolare i giocatori russi, si sono espressi sulla preoccupante vicenda. Daniil Medvedev, nuovo numero uno del mondo, e Andrey Rublev hanno ricevuto diverse critiche negli ultimi giorni.
Entrambi hanno ribadito che non hanno nulla a che fare con quello che sta succedendo e lanciato segnali di pace. “In questi momenti la mia partita non conta, quello che sta succedendo è terribile. Capisci quanto sia importante la pace nel mondo e rispettarsi gli uni con gli altri, non importa chi siamo”, ha spiegato Rublev in conferenza stampa.