Jannik Sinner conferma la sua supremazia nel tennis mondiale con la conquista del suo quarto titolo Slam (il primo sull’erba) trionfando nel singolare maschile di Wimbledon. Numero 1 del ranking ATP da ottobre 2024, Sinner è da tempo riconosciuto come il dominatore dei campi in duro. Ma fino a ieri gli mancava la vittoria su una superficie diversa: i suoi tre precedenti trionfi nei Major erano tutti arrivati sui campi in cemento, così come la quasi totalità dei suoi titoli nel circuito (17 su 19). Con la vittoria su Carlos Alcaraz nella finale sull’erba di Wimbledon, l’azzurro ha infranto ogni barriera e cancellato ogni dubbio: è lui il numero uno indiscusso del tennis mondiale.
Sinner ha ammesso che vincere su una superficie diversa era diventato per lui un obiettivo importante. “Ovviamente punti a vincere tornei dove non hai ancora trionfato, su superfici dove non hai mai vinto”, ha dichiarato da Londra. “Allo stesso tempo, cerco di capire che tipo di giocatore sono sull’erba, così come sulla terra. Guardando a come ho giocato sul rosso lo scorso anno, rispetto a quest’anno, credo di essere migliorato. E spero che lo stesso valga per l’erba – penso di essere diventato un tennista migliore anche su questa superficie”.

Sinner, che promuove le racchette della serie HEAD Speed, ha disputato un torneo straordinario. Dopo aver superato senza difficoltà i primi tre turni, ha vissuto un momento di incertezza agli ottavi, quando un fastidio al gomito ha coinciso con il ritiro del suo avversario. In semifinale ha superato Novak Djokovic, per poi trionfare in finale e scrivere una nuova pagina di storia. È così diventato il primo italiano a vincere il titolo di singolare a Wimbledon: solo Matteo Berrettini era arrivato in finale nel 2021, unico finalista italiano sull’erba londinese nell’era Open fino ad oggi.
“Abbiamo sempre avuto grande fiducia in Jannik ma forse nessuno di noi immaginava quanto potesse diventare forte. Ha un’etica del lavoro fenomenale, una concentrazione straordinaria ed è un piacere collaborare con lui. In HEAD ci impegniamo a produrre le migliori racchette del tennis e possiamo anche dire con orgoglio di avere il miglior giocatore al mondo”, ha commentato Ottmar Barbian, executive vice president della divisione Racquet Sports di HEAD.