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Jasmine Paolini: i dati della sua impresa a Roma dall’Amazfit Active 2

21 Maggio 2025

Come si è preparata Jasmine Paolini per trionfare al torneo WTA 1000 di Roma? Con determinazione, talento e la tecnologia dello smartwatch Amazfit Active 2, per monitorare ogni fase della sua preparazione fisica in vista della storica vittoria.

Quando ha sollevato la coppa, il suo battito cardiaco ha toccato i 150 bpm, un picco sorprendente considerando che, durante la sessione di allenamento pre-finale, aveva registrato una frequenza cardiaca media inferiore. La sua frequenza cardiaca massima (HR max) di 192 bpm è stata raggiunta nei momenti più intensi del match.

La giornata decisiva è iniziata ben prima del match delle 17. In tarda mattinata, Jasmine ha svolto un riscaldamento mirato per attivare muscoli e sistema nervoso, seguito da uno sparring di circa 42 minuti, incentrato su servizio e concentrazione.

I dati del 15 maggio, giorno della semifinale

Nei momenti più intensi dell’allenamento, la sua frequenza cardiaca ha raggiunto 158 bpm, mentre la media si è assestata a 119 bpm: una sessione controllata e focalizzata sull’aspetto tecnico, perfetta per rifinire la preparazione. Lo smartwatch Amazfit Active 2 ha rilevato 56 servizi, ben 15 in più rispetto all’ultima sessione prima della semifinale. Segno di una strategia mirata: migliorare il gesto tecnico chiave, senza sprecare energie.

Anche durante il pre-match in campo, Jasmine ha alternato servizi esplosivi a colpi precisi di dritto e rovescio. Dopo circa 10 minuti ad alta intensità, si è concessa una pausa breve per poi ritrovare la calma e la massima concentrazione. Ancora una volta, battito a 158 bpm e preparazione sotto controllo.

I dati del 17 maggio, giorno della finale

Finale vs semifinale: due approcci, un unico obiettivo

Il confronto tra le due sessioni pre-match racconta due strategie diverse. Giovedì, prima della semifinale, l’allenamento era durato 33 minuti, ma con intensità maggiore: frequenza media di 143 bpm e picchi fino a 170 bpm, entrando in zona anaerobica 4, tipica degli sforzi più intensi.

Sabato, invece, la preparazione è stata più lunga ma meno intensa, con un focus maggiore sulla precisione e la gestione. I battiti massimi si sono comunque avvicinati: 171 bpm giovedì, 170 sabato. Anche l’analisi dei colpi rivela una strategia ben definita: Jasmine si è concentrata soprattutto sul rovescio (84 e 78 esecuzioni), rispetto al dritto (46 e 36), curando l’arma che più l’ha aiutata in campo.

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