Il conflitto tra Ucraina e Russia sta avendo pesanti ripercussioni sul mondo dello sport.
E anche il nuoto deve fare i conti con gli effetti collaterali di questa triste pagina di storia: infatti, dopo la cancellazione dei Mondiali in vasca corta di Kazan, l’International Swimming League è stato posticipato al 2023.
La rassegna sarebbe dovuta iniziare il 3 giugno con la finale prevista per il 22 dicembre.
I nuotatori sono stati inoltre informati della decisione tramite una lettera, che chiariva come l’organizzazione intende saldare i pagamenti in sospeso degli atleti.

Oltre a ciò, ricordiamo che gli esponenti di Russia e Bielorussia sono stati esclusi dalle manifestazioni internazionali della FINA, a cominciare dai Mondiali di Budapest in programma dal 18 giugno al 3 luglio.
Il comunicato
Attraverso un comunicato ufficiale, l’ISL ha dichiarato: “La guerra in Ucraina è una tragedia, avendo distrutto vite, famiglie e case. Molti dei nostri colleghi dell’ISL rimangono tuttora intrappolati a Kiev e il conflitto sembra destinato a continuare nel prossimo futuro. Alla luce di questa situazione di forza maggiore, non possiamo, in buona fede nei confronti dei nostri nuotatori e dei nostri tifosi, impegnarci a ospitare eventi nel 2022. Pertanto, abbiamo preso la difficile decisione di posticipare la quarta stagione al 2023”.