Per celebrare la donna, cosa c’è di meglio che raccontarne le incredibili imprese? In occasione dell’8 Marzo, la scrittrice e giornalista Melania Sebastiani sceglie 23 storie rosa che hanno lasciato un segno indelebile nell mondo sportivo e ne fa un libro dal titolo “Dawn, Vera, Wilma e le altre, 23 ritratti di donne che hanno fatto la storia dello sport” (Bolis Edizioni).
Dalla marcia delle midinettese alle pioniere del ciclismo e della boxe di inizio Novecento, fino ai successi delle più celebrate campionesse olimpiche – Fanny Blankers-Koen e Dawn Fraser, Althea Gibson e Wilma Rudolph, Vera Čáslavská e Cathy Freeman – passando per molte altre donne che con il loro impegno e la loro ribellione alle convenzioni sociali hanno lasciato un segno decisivo nello sport e, di conseguenza,
nella storia di tutti i giorni.
Attraverso 23 profili, Melania Sebastiani traccia storie di donne che, grazie al loro gesto atletico, sono riuscite a fronteggiare e spesso a vincere le avversità della vita e a far valere i propri diritti senza fare rivoluzioni.
Dopo gli studi umanistici, un Master Europeo in Women’s and Gender Studies, e una articolata formazione giornalistica, la giornalista ligure si occupa di comunicazione. Nel 2011 è entrata nel team di Storiedisport.it, che è stato uno dei primi siti di letteratura sportiva in Italia. Vive e lavora tra la Lunigiana e le Cinque Terre.

La prefazione di Gino Cervi recita così:
“In questi ventitré ritratti narrativi – alcuni già celebrati dagli onori della cronaca e della storia, molti ancora tutti da scoprire con piacere e stupore – gli eventi agonistici non sono l’elemento più importante. Melania Sebastiani non trascura mai il contesto sociale e culturale all’interno del quale le imprese sportive assumono un significato ben più ampio della mera performance o della cruda statistica. Attraverso la forza generatrice del gesto atletico, queste donne sono riuscite a fronteggiare, e spesso a vincere, le avversità della vita (un marito violento, il colore della pelle, i divieti religiosi…) e a far valere i propri diritti facendo piccole ma vere e proprie rivoluzioni. […]
Per tutto il Novecento la rivoluzione del corpo femminile contro i pregiudizi maschilisti del mondo dello sport ha spesso anticipato le conquiste nella corsa al raggiungimento della piena parità di diritti delle donne nella società mondiale. Il traguardo non è dietro l’angolo ma è certo più vicino anche grazie a queste ventitré storie di sport.
Per un 8 marzo diverso, ecco le storie di: Hélène Dutrieu / Margaret Gast / Ida Nomi Venerosi Pesciolini / Jeanne Vina La Mar / Esther Williams / Fanny Blankers-Koen / Lis Hartel / Emma Gatewood / Nina Ponomarëva / Dawn Fraser / Althea Gibson / Larisa Latynina / Wilma Rudolph / Věra Čáslavská /
Christine e Marielle Goitschel / Fabrizia Pons / Ellen O’Neal / Surya Bonaly / Cathy Freeman / Audrey Mestre / María de Villota / Saamiya Yusuf Omar