La squadra Whitelandski si arricchisce di due nuovi soci. Oltre a Fabrizio Fregonara, fondatore di quella che era una sturt-up innovativa e oggi un marchio riconosciuto, e Giovanni Bonelli, responsabile del reparto ricerca e sviluppo, alla grande famiglia della “doppia W” si aggiungono Giacomino Chiara e Matteo Fiori.
Appartenente a una storica famiglia di alpinisti valsesiani che per anni hanno gestiti sia la Capanna Margherita che il Rifugio Gnifetti, Giacomino Chiara è un maestro di sci che convoglia le sue competenze e il suo dna nell’area tecnica, e più precisamente nello sviluppo tecnico e nella produzione.
Matteo Fiori invece è da sempre un grande appassionato di montagna e di sci; imprenditore, mette la sua competenza nel campo commerciale e della comunicazione per far crescere il progetto Whitelandski.
Cos’è Whitelandski
Con un Lab circondato da un giardino di 2000 mq, la sede operativa del marchio della “doppia W” è a Pernate (NO).
“Essere green può significare molte cose ma soprattutto è uno stile ed è quello che più cerchiamo di esprimere nei nostri sci a partire dal luogo in cui vengono costruiti. Siamo artigiani veri e non potremmo mai immaginare che un Whitelandski possa uscire da un laboratorio se non il nostro. Non pensiamo di essere migliori, semplicemente pensiamo che questo rappresenti l’unico modo per dare autenticità al rapporto che vogliamo per ogni cliente. Un laboratorio artigianale è fatto di progetti, esperienze, prove e riprove, confronto e dialogo; una continua evoluzione dove ogni giorno si ha l’ambizione di aggiungere un tassello in più e condividerlo con tutti coloro che vivono la nostra stessa passione“, questo si legge sul sito ufficiale.
“Non mi permetterei mai di affermare che i nostri “Legni” siano gli sci migliori al mondo. Ma affermo che lo sci migliore del mondo, e’ uno sci artigianale.”
Fabrizio